ISCRO 2025, domande fino al 31 ottobre
L’Indennità ISCRO è una misura di sostegno al reddito riconosciuta in favore dei lavoratori iscritti alla Gestione Separata Inps che esercitano per professione abituale attività di lavoro autonomo, compresi i partecipanti agli studi associati o società semplice con reddito da lavoro autonomo.
Introdotta in via sperimentale per il triennio 2021-2023, dalla legge di bilancio 2021 (legge n. 178/2020) è stata resa strutturale, a partire dal 1° gennaio 2024, dalla legge di Bilancio 2024 (legge n. 213/2023).
I soggetti interessati in possesso dei requisiti richiesti, potranno presentare la domanda fino al prossimo 31 ottobre 2025
La richiesta dovrà essere presentata in modalità telematica all’INPS.
Requisiti di spettanza
I soggetti interessati, alla data di presentazione della domanda, devono essere in possesso, congiuntamente, dei seguenti requisiti:
- non essere titolari di trattamento pensionistico diretto e non siano assicurati presso altre forme previdenziali obbligatorie;
- non essere beneficiari di Assegno di inclusione;
- aver prodotto un reddito di lavoro autonomo, nell’anno precedente alla presentazione della domanda (2024), inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo conseguiti nei 2 anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda (anni 2022 e 2023);
- aver dichiarato, nell’anno precedente alla presentazione della domanda, un reddito non superiore a 12.000 euro, annualmente rivalutato sulla base della variazione dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie degli operai e degli impiegati rispetto all’anno precedente (648,00 euro per la domanda ISCRO 2025);
- siano in regola con la contribuzione previdenziale obbligatoria;
- siano titolari di partita IVA attiva da almeno 3 anni, alla data di presentazione della domanda, per l’attività che ha dato titolo all’iscrizione alla gestione previdenziale in corso.
Misura e durata della prestazione
L’Indennità è pari al 25%, su base semestrale, della media dei redditi da lavoro autonomo dichiarati dal soggetto nei due anni precedenti all’anno precedente alla presentazione della domanda e può avere un importo compreso tra un minimo di 250 euro e un massimo di 800 euro annualmente rivalutati.
Per l’anno 2025, l’importo mensile non potrà essere inferiore a 252,00 euro e superiore a 806,40 euro (cfr. Circolare Inps n. 25/2025).
Una volta riconosciuta, la prestazione viene erogata per sei mensilità, a decorrere dal primo giorno successivo alla data di presentazione della domanda.
Modalità di presentazione della domanda
Per presentare la domanda bisogna accedere alla sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” disponibile nel sito INPS e raggiungibile digitando il titolo della sezione nel motore di ricerca o seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” – “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” – selezionare la voce “Vedi tutti” nella sezione “Strumenti” – “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”.
Dopo l’autenticazione, è necessario selezionare la voce “Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)”.
Per accedere al servizio è necessario autenticarsi con una delle seguenti identità digitali:
- SPID di livello 2 o superiore;
- Carta di identità elettronica 3.0 (CIE);
- Carta nazionale dei servizi (CNS);
- IDAS.
In alternativa, l’indennità può essere richiesta tramite il servizio di Contact Center integrato, telefonando al numero verde 803 164 da rete fissa (gratuitamente) o al numero 06 164164 da rete mobile (a pagamento, in base alla tariffa applicata dai diversi gestori).
Inoltre, è possibile presentare domanda tramite gli Istituti di Patronato, utilizzando i servizi offerti dagli stessi.
Per l’anno 2025, la domanda di ISCRO non potrà essere presentata da chi ne ha già fruito per l’anno 2024: eventuali domande che verranno comunque presentate saranno rigettate. Potranno, invece, presentarla coloro che non hanno presentato domanda per l’anno 2024 e coloro che, pure avendo presentato domanda nelle precedenti annualità, non hanno avuto accesso alla prestazione perché la domanda è stata respinta e/o la prestazione revocata dall’origine.
