invio telematico corrispettivi

Come noto, con l’art. 2, D.Lgs. n. 127/2015, come modificato dall’art. 17, DL n. 119/2018, c.d. “Collegato alla Finanziaria 2019”, i commercianti al minuto e soggetti assimilati di cui all’art. 22, DPR n. 633/72, sono obbligati dall’1.1.2020, a memorizzare elettronicamente e trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi relativi a cessioni di beni / prestazioni di servizi. L’obbligo è anticipato all’1.7.2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a € 400.000.

Con il “Decreto Crescita”, recentemente convertito in legge, l’art. 12-quinquies, comma 1, modificando il comma 6-ter dell’art. 2, D.Lgs. n. 127/2015, il termine di trasmissione telematica dei corrispettivi all’Agenzia è stabilito entro 12 giorni dall’effettuazione dell’operazione. Restano fermi gli obblighi di memorizzazione giornaliera dei dati relativi ai corrispettivi nonché i termini di effettuazione delle liquidazioni IVA periodiche.

Il nuovo comma 6-ter prevede altresì che nel primo semestre di vigenza dell’obbligo di memorizzazione elettronica / trasmissione telematica dei corrispettivi non sono applicabili le sanzioni di cui al comma 6 del citato art. 2 in caso di trasmissione dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione, fermi restando i termini di liquidazione dell’IVA. Di fatto la moratoria delle sanzioni è applicabile fino al 31.12.2019 per i soggetti con volume d’affari superiore a € 400.000 (obbligo dall’1.7.2019), fino al 30.6.2020 per gli altri soggetti (obbligo dall’1.1.2020).

In merito alla moratoria in esame l’Agenzia, nella Circolare n. 15/E, precisa che i soggetti non ancora in possesso di un registratore telematico possono:

  • trasmettere i dati relativi ai corrispettivi giornalieri entro il mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione (le modalità telematiche saranno definite con un apposito Provvedimento);
  • adempiere temporaneamente all’obbligo di memorizzazione giornaliera dei corrispettivi mediante il registratore di cassa già in uso ovvero tramite ricevute fiscali. Tale facoltà è concessa fino al momento di attivazione del registratore telematico e, in ogni caso, non oltre la scadenza del semestre di moratoria (31.12.2019 per i soggetti con obbligo dall’1.7.2019).

Resta fermo l’obbligo di rilascio dello scontrino / ricevuta fiscale, di tenuta del registro dei corrispettivi fino alla messa in uso del registratore telematico e di liquidazione dell’IVA periodica nei termini ordinari.

La citata Circolare n. 15/E precisa, inoltre, che nel primo semestre di vigenza dell’obbligo di memorizzazione elettronica / trasmissione telematica dei corrispettivi, fermo restando il rispetto dei termini di liquidazione dell’IVA, possono beneficiare della moratoria “i soggetti passivi IVA che, pur avendo già tempestivamente messo in servizio il registratore telematico, effettuano la trasmissione telematica dei dati dei corrispettivi entro l’ultimo giorno del mese successivo a quello di effettuazione dell’operazione”.

Alla luce di quanto sopra, a prescindere dalla messa in funzione o meno del registratore telematico, ad esempio i corrispettivi del mese di luglio potranno essere inviati telematicamente entro il 31.8.2019, senza applicazione di sanzioni. Dovrà essere chiarito se per tale termine, così come per i 12 giorni a regime, è applicabile il differimento al primo giorno successivo non festivo.

 

Nel citato Comunicato stampa 29.6.2019, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che, in alternativa all’utilizzo del registratore telematico, è disponibile all’interno dell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi” del proprio sito Internet una procedura web tramite la quale è possibile:

  • memorizzare e inviare all’Agenzia i dati dei corrispettivi di ogni singola operazione effettuata;
  • predisporre il “documento commerciale” da rilasciare al cliente.

Al fine di poter accedere al servizio in esame da PC, tramite tablet / smartphone, è possibile utilizzare le credenziali Spid, Entratel / Fisconline, Carta nazionale dei Servizi.

Una volta effettuato l’accesso il cedente / prestatore deve verificare i relativi dati, già precompilati, e inserire i dati relativi all’operazione effettuata (quantità, descrizione, prezzo unitario e aliquota IVA); le modalità di pagamento (denaro contante / elettronico).

Nel citato Comunicato stampa 29.6.2019 è, infine, precisato che il documento commerciale può essere stampato e consegnato al cliente su carta o inviato allo stesso per e-mail o con altra modalità elettronica.

Gli utenti potranno ricercare e visualizzare i documenti commerciali mediante un’apposita funzionalità disponibile all’interno del citato portale.