Coronavirus

Si riportano di seguito le domande e risposte diffuse il 10 marzo e aggiornate nella giornata dell’11 marzo dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 

FAQ Decreto ‘Io Resto a Casa’

 

1. Cosa si intende per “evitare ogni spostamento delle persone fisiche”?

Ci sono dei divieti? Si può uscire per andare al lavoro? Chi è sottoposto alla misura della quarantena, si può spostare?

Si deve evitare di uscire di casa. Si può uscire per andare al lavoro o per ragioni di salute o per altre necessità, quali, per esempio, l’acquisto di beni essenziali. Si deve comunque essere in grado di provarlo, anche mediante autodichiarazione che potrà essere resa su moduli prestampati già in dotazione alle forze di polizia statali e locali. La veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato. È comunque consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. Senza una valida ragione, è richiesto e necessario restare a casa, per il bene di tutti. È previsto anche il “divieto assoluto” di uscire da casa per chi è sottoposto a quarantena o risulti positivo al virus.

 

2. Se abito in un comune e lavoro in un altro, posso fare “avanti e indietro”?

Sì, è uno spostamento giustificato per esigenze lavorative.

 

3. Ci sono limitazioni negli spostamenti per chi ha sintomi da infezione respiratoria e febbre superiore a 37,5?

In questo caso si raccomanda fortemente di rimanere a casa, contattare il proprio medico e limitare al massimo il contatto con altre persone.

 

4. Cosa significa “comprovate esigenze lavorative”? I lavoratori autonomi come faranno a dimostrare le “comprovate esigenze lavorative”?

È sempre possibile uscire per andare al lavoro, anche se è consigliato lavorare a distanza, ove possibile, o prendere ferie o congedi. “Comprovate” significa che si deve essere in grado di dimostrare che si sta andando (o tornando) al lavoro, anche tramite l’autodichiarazione vincolante di cui alla FAQ n. 1 o con ogni altro mezzo di prova, la cui non veridicità costituisce reato. In caso di controllo, si dovrà dichiarare la propria necessità lavorativa. Sarà cura poi delle Autorità verificare la veridicità della dichiarazione resa con l’adozione delle conseguenti sanzioni in caso di false dichiarazioni.

 

5. Come si devono comportare i transfrontalieri?

I transfrontalieri potranno entrare e uscire dai territori interessati per raggiungere il posto di lavoro e tornare a casa. Gli interessati potranno comprovare il motivo lavorativo dello spostamento con qualsiasi mezzo (vedi faq precedente).

 

 

6. Ci saranno posti di blocco per controllare il rispetto della misura?

Ci saranno controlli. In presenza di regole uniformi sull’intero territorio nazionale, non ci saranno posti di blocco fissi per impedire alle persone di muoversi. La Polizia municipale e le forze di polizia, nell’ambito della loro ordinaria attività di controllo del territorio, vigileranno sull’osservanza delle regole.

 

7. Chi si trova fuori dal proprio domicilio, abitazione o residenza potrà rientrarvi?

Sì, chiunque ha diritto a rientrare presso il proprio domicilio, abitazione o residenza, fermo restando che poi si potrà spostare solo per esigenzelavorative, situazioni di necessità o motivi di salute.

 

8. È possibile uscire per andare ad acquistare generi alimentari? I generi alimentari saranno sempre disponibili?

Sì, si potrà sempre uscire per acquistare generi alimentari e non c’è alcuna necessità di accaparrarseli ora perché saranno sempre disponibili.

 

9. È consentito fare attività motoria?

Sì, l’attività motoria all’aperto è consentita purché non in gruppo.

 

10. Si può uscire per acquistare beni diversi da quelli alimentari?

Si, ma solo in caso di stretta necessità (acquisto di beni necessari, come ad esempio le lampadine che si sono fulminate in casa).

 

11. Posso andare ad assistere i miei cari anziani non autosufficienti?

Sì, è una condizione di necessità. Ricordate però che gli anziani sono le persone più vulnerabili e quindi cercate di proteggerle dai contatti il più possibile.

 

12. L’accesso a parchi e giardini pubblici è consentito?

Sì, parchi e giardini pubblici possono restare aperti per garantire lo svolgimento di sport ed attività motorie all’aperto, come previsto dall’art.1 comma 3 del DPCM, a patto che non in gruppo e che si rispetti la distanza interpersonale di un metro.

 

13. Sono separato/divorziato, posso andare a trovare i miei figli?

Sì, gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni presso l’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per condurli presso di sé, sono consentiti, in ogni caso secondo le modalità previste dal giudice con i provvedimenti di separazione o divorzio.

  

Quadro sinottico delle disposizioni del DPCM 11 marzo 2020

Si sintetizza di seguito il quadro sinottico dei provvedimenti introdotti dal DPCM 11.3.2020 combinato coi provvedimenti dei precedenti 2 DPCM ad oggi in parte vigenti, nell’unica area nazionale ‘Italia Zona Protetta’, che producono i loro effetti dalla data del 12 marzo 2020 e sono efficaci fino al 25 marzo 2020.

 

 

 

 

 

ITALIA “ZONA PROTETTA”

Spostamenti lavoratori dipendenti

Solo per comprovate esigenze lavorative (per le attività previste dal DPCM 11 marzo 2020) o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute, attestati mediante autodichiarazione rilasciata su moduli forniti alle forze di polizia; su alcuni territori viene richiesta una certificazioneda parte del datore di lavoro (fornita incalce)

 

Spostamento lavoratori autonomi

Solo per comprovate esigenze lavorative (per le attività previste dal DPCM 11 marzo 2020) o situazioni di necessità ovvero spostamenti per motivi di salute, attestati mediante autodichiarazione rilasciata su moduli forniti alle forze di polizia

 

Spostamento delle merci

Considerato come un’esigenza lavorativa: il personale che conduce i mezzi di trasporto può quindi entrare e uscire dai territori   interessati   e   spostarsi   all’interno   degli   stessi, limitatamentealleesigenzediconsegnaoprelievodellemerci

Attività produttive e

professionali

Consentite, purché siano rispettate le raccomandazioni di cui all’art. 1 punti 7 e 8, del DPCM 11 marzo 2020

Attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione, di cui all’art. 1

punto 7 DPCM 11.03.2020

Sospese

Attività di ristorazione (tra

cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie)

Sospese,      ad    esclusione    delle    mense    e    del catering continuativodibasecontrattualeche garantiscanoladistanza di sicurezza interpersonale di 1metro

Ristorazione con consegna a domicilio

Consentita esclusivamente nel rispetto delle normeigienico-sanitarienell’ambitodelleattivitàdiconfezionamentoedi trasporto

Esercizi di somministrazione di alimenti e bevande

Apertisepostinelleareediservizioerifornimentocarburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali (purchésiagarantitaladistanzadisicurezzainterpersonaledi

un metro)

Attività commerciali al dettaglio

Sospese, ad eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nell’allegato 1 del DPCM11marzo2020,sianell’ambitodiservizicommercialidi vicinato, sia nell’ambito delle media e grande distribuzione, anche ricompresi nei centri commerciali, purchè sia consentito alle predette attività e sempre nel rispetto della distanzainterpersonale.

 

Mercati

Chiusi, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari

Edicole, tabaccai,

farmacie, parafarmacie

Aperti,      purché    sia    garantita    la    distanza    di sicurezza interpersonale di un metro

Attività inerenti ai servizi alla persona (parrucchieri,

barbieri, estetisti etc.)

Sospese fatta eccezione per le attività elencate nell’allegato 2 al DPCM 11 marzo 2020 (lavanderia, anche industriale, tintorie, attività di pompe funebri

e connesse)

Aziende del trasporto pubblico locale, anche non di linea

Attive, ma il Presidente della Regione può predisporre la programmazione del servizio erogato, finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi, al fine di contenere

l’emergenza sanitaria

Servizi automobilistici interregionali e di trasporto ferroviario,

aereo e marittimo

Attivi, ma il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro della salute, può disporre, al fine di contenere l’emergenza sanitaria, la programmazione finalizzata alla riduzione e alla soppressione dei servizi

Servizi bancari, finanziari,

assicurativi

Garantiti nel rispetto delle norme igienico-sanitarie

Attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro- alimentare comprese le filiere che forniscono beni e servizi

 

Garantite nel rispetto delle norme igienico-sanitarie

Modalità di lavoro agile disciplinata dagli articoli da 18 a 23 della legge 22

maggio 2017, n. 81, anche in assenza degli accordi

individuali ivi previsti

Raccomandato il massimo utilizzo per tutte le attività non sospese, compatibili con tale modalità di resa della prestazione; assicurata dalle pubbliche amministrazioni in deroga ad accordi individuali e obblighi informativi

Ferie, congedi retribuiti e

strumenti della contrattazione collettiva

Utilizzo incentivato, in riferimento alle attività produttive ed alle attività professionali