La soppressione delle monete da 1-2 centesimi e l’arrotondamento dei pagamenti in contanti

Trattasi infatti di tagli il cui costo di produzione risulta superiore al relativo valore nominale come desumibile dalla Relazione di accompagnamento all’emendamento, approvato in sede di conversione del citato Decreto.

Nonostante detta sospensione, resta comunque impregiudicato il corso legale di tali monete attualmente in circolazione e, pertanto, le stesse potranno continuare ad essere utilizzate nei pagamenti.

 

Arrotondamento degli importi per pagamenti in contanti

Durante il predetto periodo di sospensione, è previsto che “quando un importo in euro costituisce un autonomo importo monetario complessivo da pagare e il pagamento è effettuato integralmente in contanti, tale importo è arrotondato, a tutti gli effetti, per eccesso o per difetto, al multiplo di cinque centesimi più vicino”.

Di conseguenza, in caso di pagamento in contanti, l’importo complessivamente dovuto è arrotondato al multiplo di 5 centesimi.

L’arrotondamento, che non riguarda quindi i prezzi dei singoli prodotti / servizi ma soltanto l’importo complessivo da pagare, è operato come segue:

1 e 2 centesimi arrotondamento a “zero”, per difetto

3 e 4 centesimi arrotondamento a 5 centesimi, per eccesso

6 e 7 centesimi arrotondamento a 5 centesimi, per difetto

8 e 9 centesimi arrotondamento a 10 centesimi, per eccesso

Così, ad esempio, se l’importo complessivo da pagare è pari a € 11,52 lo stesso sarà arrotondato a € 11,50;

mentre se è pari a € 19,54, l’importo da pagare sarà arrotondato a € 19,55.

Va evidenziato che anche a seguito dell’introduzione degli arrotondamenti, si possono comunque utilizzare le monetine da 1 e 2 centesimi, al fine di raggiungere i 5 centesimi.

L’arrotondamento non è operato qualora il pagamento sia effettuato utilizzando una modalità diversa dal contante, ossia tramite, ad esempio, carta di credito / debito.

È inoltre stabilito che “tutti i soggetti pubblici o incaricati di pubblici uffici o di pubblici servizi, compresi i loro concessionari, rappresentanti, mandatari o agenti, sono autorizzati, senza necessità di ulteriori provvedimenti o determinazioni, ad acconsentire all'arrotondamento in relazione a qualunque autonomo importo monetario in euro a debito o a credito”.